WEEKEND FOTONATURALISTICO
WEEKEND FOTONATURALISTICO
Il Rifugio Isera organizza insieme al team di ECO-GUIDE un week-end dedicato a chi vuole avvicinarsi o è appassionato di fotografia per imparare o approfondire le tecniche di ripresa fotografica in natura.
In due giorni di escursioni guidate da una guida ambientale coadiuvata da un fotografo esperto si realizzeranno gli scatti che poi verranno proiettati la sera del sabato per discussioni e approfondimenti.
Il tutto avverrà nella splendida cornice del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano dove andremo alla scoperta di paesaggi suggestivi come la Pania di Corfino, boschi lussureggianti e splendide fioriture primaverili.
PROGRAMMA DELLE GIORNATE:
Sabato 22 Maggio
Mattina: introduzione alla fotografia con specifico riferimento alle tecniche e agli strumenti da utilizzare in natura e presentazione del programma delle escursioni.
Pomeriggio: escursione di mezza giornata alla scoperta delle fioriture primaverili dell’Orecchiella. Dopo cena: proiezione delle immagini più significative scattate dai partecipanti con discussione e approfondimento degli spunti emersi durante la giornata.
Domenica 23 Maggio
Giornata interamente dedicata alla fotografia naturalistica camminando lungo i sentieri del Parco alla scoperta di scorci panoramici, fioriture e animali selvatici. I percorsi e gli itinerari verranno studiati in base alle condizioni meteo e ambientali in maniera da ottenere le migliori possibilità fotografiche di paesaggio e di animali
QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 120,00 a persona;
LA QUOTA COMPRENDE
Soggiorno di una notte in rifugio*
Cena del sabato, colazione e pranzo al sacco della domenica (bevande escluse)
Mattina e serata di approfondimento con fotografo esperto
Escursioni guidate da una guida ambientale coadiuvata da un fotografo esperto
LA QUOTA NON COMPRENDE
Eventuali spese ed extra personali
Trasporti e trasferimenti
Tutto ciò non espressamente indicato ne “la quota comprende”
* Per il pernottamento in rifugio e’ obbligatorio l’uso del sacco a pelo e federa per il cuscino o lenzuola personali con federa (su richiesta è possibile acquistare lenzuola monouso), asciugamano.
Per le escursioni si richiede abbigliamento adeguato.
L’iniziativa richiede un numero minimo di 8 partecipanti
Per informazioni e prenotazioni contattare Rifugio Isera
info@rifugioisera.it tel. 0583 660203 – 339 6520948
Programma 1 > download PDF
Programma 2 > download PDF
TREKKING: Giro dei Rifugi dell’Appennino Tosco Emiliano
Giro dei rifugi del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano:
E’ un itinerario ad anello, con partenza e arrivo dal rifugio Isera all’Orecchiella, che ci porta alle più alte cime di questo tratto di Appennino (m.Prado e m.Cusna), poi all’Abetina Reale (splendido relitto delle antiche foreste post-glaciali) nell’alta valle del torrente Dolo, selvaggia, fresca e ricchissima di acque. Ci riconduce infine all’Orechiella attraverso il panoramico crinale dell’Appennino e una lunga discesa tra boschi, alpeggi e pascoli, fino agli strapiombi calcarei della Pania di Corfino. L’itinerario proposto è interamente compreso nell’area protetta del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emilano, ne tocca le cime maggiori, e conduce ai cinque rifugi alpini attivi in questa parte di parco. Si può così scegliere, a piacere, la meta di ogni tappa, le soste intermedie, eventuali varianti e gradevoli pause gastronomiche o di relax. Leggi il resto di questo articolo »
TREKKING: Via Francigena
Una delle numerose varianti della via Francigena attraversava l’Appennino al Passo di Pradarena e scendeva in Garfagnana, permettendo così ai pellegrini diretti a Roma di superare l’ostacolo della catena montuosa Appenninica attraversandola in un punto dove esisteva una rete di paesi e di “hospitali” in quota (da cui ancora oggi i nomi dei due piccoli insediamenti, prossimi al valico, di Ospedaletto sul versante toscano ed Ospitaletto su quello emiliano). Una volta superato l’Appennino la valle del Serchio portava facilmente, e senza ulteriori ostacoli, verso la piana di Lucca e la Toscana.
Ancora oggi si può percorrere il tratto Pradarena-Val Soraggio-Orecchiella-Castiglione Garfagnana-Castelnuovo Garfagnana utilizzando strade forestali chiuse al traffico, antiche mulattiere e sentieri del Garfagnana trekking, dimenticandosi del traffico e dell’esistenza degli autoveicoli a motore. In tal modo si passa dalle alte praterie di crinale a boschi sempre più rigogliosi di latifoglie, fino ad incontrare gli alpeggi e i paesini silenziosi delle alte vallate per proseguire, poi, verso i castelli e i grossi paesi del fondovalle.
Antichi sentieri sulla Pania di Corfino

Sembra impossibile ma la Pania di Corfino non smette mai di stupirci! Domenica siamo saliti io, Luciano e il siberian husky Anadir, alla ricerca di antiche tracce della viabilità pastorale che collegano gli alpeggi del retropania. In verità eravamo saliti all’Alpe di Massa per vedere se c’erano ancora al casello gli amici pastori che alpeggiano d’estate al Bocca di Scala (purtroppo erano già scesi al basso… e niente pranzo insieme) ma non contenti del percorso Campaiana-Salera sulla rotabile abbiamo cercato,per il ritorno, un percorso alternativo. Salendo liberamente nel bosco dagli ultimi casolari e ruderi di Salera in direzione Sud-Ovest (logica via più breve verso Campaiana) abbiamo avuto una gradita sorpresa! Dopo duecento metri circa di risalita nel bosco ecco un sentiero in parte lastricato e con muretti a secco sul lato monte: l’antica mulattiera dei pastori che univa i due alpeggi del retropania! L’abbiamo percorsa tutta d’un fiato passando sotto un rimboschimento di abete bianco che avrà oltre cinquant’anni, con alberi ora maestosi dritti e fitti, per poi rientrare nella faggeta in corrispondenza di un fosso dove si segue il margine dell’antica via fatto di pietre squadrate messe in fila, che risale zigzagando da una carbonaia all’altra. Finita questa salita, improvvisamente, da un incolto di vecchi prati, che sta appena sopra il tracciato del sentiero CAI 56, spunta sulla destra l’abitato di Campaiana. Siamo arrivati in poco più di un quarto d’ora da un alpeggio all’altro (e in salita!).
Non contenti, per tornare al rifugio Isera, abbiamo cercato un raccordo tra i sentieri CAI 56 e Airone 1, che ci permettesse di salire,poi, dalla maestà di San Pellegrino per tutta la cresta della Pania, fino alla cima. Lo abbiamo cercato seguendo un muretto a secco sormontato da filo spianto, sulla destra, poco prima della Fonte dell’Amore. Anche qui, con un bel po’ di fortuna, abbiamo rintracciato l’antica viabilità e una comoda mulattiera ci ha portato rapidamente sull’Airone 1 all’altezza del ricovero d’emergenza Uberto Poggi (bisogna solo fare attenzione al fosso dove si deve superare un recinto in filo spianto che chiude il passaggio alla mandria delle vacche Garfagnine che pascola la Sella di Campaiana).
La risalita del crestone della Pania di Corfino, con un caldo torrido, e in un ambiente di rocce ed alte erbe secche (che rimanda il pensiero più al Gennargentu che al verde e fresco Appennino Tosco-Emiliano) ha concluso quest’anello di ricerca dell’antica viabilità pastorale. Dalla cima della Pania la visione del prato dell’Isera con il bosco circostante ci ha spinto a scendere di corsa per cercare un po’ di refrigerio e di acqua al rifugio ma con il proposito di parlare dell’esistenza di questi antichi sentieri agli enti competenti (Club Alpino Italiano, Parco Nazionale dell’Appennino, Comune e Comunità Montana).
Eugenio, Luciano ed Anadir
Breve guida alle riserve naturali dell’Orecchiella
Sul sito del Corpo Forestale dello Stato (www.corpoforestale.it) , alla sezione Aree Protette (http://www2.corpoforestale.it/web/guest/ambientericerca/a…) potete trovare una breve descrizione del Sistema delle tre Riserve Naturali dell’Orecchiella:
Lamarossa: Riserva Naturale Biogenetica dello Stato istituita con DM 13/07/1977 e DM 22/07/1977(http://www2.corpoforestale.it/web/guest/ambientericerca/a…)
Pania di Corfino: Riserva Naturale Statale “di luoghi naturali” e Riserva Biogenetica istituita con DM 26/07/1971 (http://www2.corpoforestale.it/web/guest/ambientericerca/a…) sul sito internet della forestale è erroneamente riportato “Piana” per “Pania”…
Orecchiella: Riserva naturale di popolamento animale istituita con DM 28/04/1980. (http://www2.corpoforestale.it/web/guest/ambientericerca/a…)
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